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Il giocatore di fantacalcio

Alberto Sordi Il presidente del Borgorosso football club

Si possono classificare le persone? È giusto etichettarle e raggrupparle in varie tipologie? È corretto generalizzare e … ma chi se ne frega. Qui è proprio quello che voglio fare parlando de “Il giocatore di fantacalcio”:

uno dei momenti più importanti della stagione del fantacalcio è l’asta iniziale. Qui viene fuori la vera indole di ogni giocatore. Osservando il comportamento durante l’asta si può classificare il giocatore di fantacalcio.

Anche i giorni che precedono il grande incontro, quelli di preparazioni e avvicinamento al giorno dell’asta, posso dire tanto, ma non tutto è osservabile: chi segue tutte le trasmissioni sportive in modo da cogliere le ultime notizie di mercato, chi consulta il suo sito preferito (quello che non ha mai sbagliato un pronostico), chi si è iscritto a ogni newsletter per ricevere subito (e magari prima degli altri) l’ultimo colpo del calcio mercato, … Ma in questa fase il giocatore di fantacalcio è solo e spesso non ama confrontarsi con gli altri “amici”, ma che via via che si avvicina il giorno dell’asta sono diventati: “gli altri”, “gli avversari”.

Qualcuno di quelli che non frequenta spesso le aste del fantacalcio o quei pochi (e fortunati) che fanno del giorno dell’asta un bel momento per rivedere alcuni amici, si chiederanno: “cosa succederà mai all’asta?”

Ecco alcune frasi del dopo asta: “non puoi capire che sudata!” oppure “è stata una vera e propria battaglia!”

Poiché l’asta durerà parecchie ore, si parte la mattina presto da casa felici e spensierati, oppure notte tempo, magari dopo cena. Ci si incontra con gli amici e si pensa possa essere una bella giornata lontana dalla famiglia, dal lavoro, dal traffico o da altro. Dopo i saluti di rito ci si mette seduti al tavolo e quello che era il tuo migliore amico, con cui magari sei arrivato lì in macchina insieme, diventa il tuo peggior avversario, pronto a vendersi l’anima pur di accaparrarsi i calciatori che magari volevi prendere tu.

Ci sono vari modi di gestione dell’asta e quindi varie tipologie di giocatori di fantacalcio:

L'impegnato
è quello che si spara tutte le cartucce subito perché ha degli impegni a cui non può assolutamente rinunciare (e questo capita tutti gli anni ... ma organizzati meglio, noo?!?). Allora si fa tutta la rosa in fretta e furia in poco più di 1 ora. Però la fretta è sempre stata cattiva consigliera, quindi prima o poi si renderà conto che di aver fatto dei pessimi affari.
Il flemmatico
è quello che se la prenda comodissima e se la gioca fino all’ultimo secondo (facendo perdere la pazienza all'impegnato e non solo). Aspetta sempre l'ultimo secondo per rilanciare, sembra pensarci su un tempo infinito per espendere ogni singolo credito.
Il tenace
lui è l'ultimo a crollare, sembra non voler mai completare la rosa, lascia sempre qualche posto libero nei vari reparti. Il suo motto è: "dulcis in fundo". Proprio quando gli altri non ne possono veramente più, eccolo che lui esce fuori e fa i migliori colpi della sessione di mercato ( ... forse!!!), mentre gli avversari, stremati, non seguono più niente e vogliono solo tornare a casa.
Il talent scout
è quello che crede di saperne di più di Sabatini e Marotta messi insieme e ogni stagione si segna sul taccuino una serie di giovani promesse. Aspetta solo il momento di prendere, spendendo un solo credito, quei calciatori davanti all’incredulità di tutti i presenti. Poi si sente sul piedistallo, il re del mercato, colui che ha fatto il colpaccio degli ultimi 10 anni. E dice: "si, sono sicuro, quest’anno vincerò il campionato con quest’acquisto." Forse qualche volta nelle passate stagioni (magari una o due volte 15 o 20 vent'anni fa) è poi effettivamente andata così, ma più spesso la cruda verità è che durante la stagione il Maradona della Nigeria ed il Pelè bianco della Croazia non giocano che pochi minuti a partita e segnano al massimo un paio di gol tra cui uno molto dubbio!
Il somaro
è quello che capisce poco di calcio (o che ha studiato decisamente troppo poco per quest'asta) e sta li a al tavolo con una serie di giornali, fogli, matite e penne di vari colori, cercando di non fanno trasparire niente. Sembra che abbiano la situazione sotto controllo, ma in verità sono nel pallone più completo e non sa che pesci prendere (avrebbe fatto meglio ad andare veramente a pescare!!!). Ad un certo punto dell’asta si sposta verso il vicino e con una vocina flebile (un sussurro che tutti sentono tranne il vicino, che forse lo fa a posta!!!) per non farsi sentire dagli altri e dandogli una gomitata chiede: ”oh, chi mi consigli come difensore?”.
Lo spendaccione
è quello che rilancia a botte di 10 - 15 crediti anche se gli altri avanzano con cautela un credito alla volta. Decisono ad accaparrarsi il suo pupillo (quello che 10 anni fa gli fece vince il campionato con 22 reti segnate) è pronto a spendere tutto e subito rimanendo con i soldi contati per completare la rasa prendendoli tutti ad un credito.
Il disturbatore
è quello che, dopo aver sentito che si sta trattando un calciatore che non gli interessa, inizia a parlare di qualunque argomento gli passi per la testa: "ti ricordi 8 stagioni fa che recupero ho fatto? Ho vinto le ultime 7 partite e ..."
Il tifoso
è quello che, indipendentemente dallo stato di forma, di classifica o di altre statistiche tenute in conto da altri, punta sempre sui giocatori della sua squadra del cuore.
Il comico
è quello che ha la battuta pronta per qualunque cosa venga detta durante l'asta: qualcuno dice "Juan Jesus ... 1 un credito ..." e lui "Bravo prenditi anche Jesus Navas, De Santis e Jesus Gamez ... e fai la squadra del Vaticano ... ahahhahah ...". Qualche volta fa veramente ridere ma alla lunga stanca, forse è una tattica che per poi prendere gli avversari per stanchezza.
L'aggressivo
è quello che rilancia sul qualsiasi calciatore, fosse anche la più schiappa delle schiappe o magari l'acquisto meno azzeccato del momento. Magari ti rilancia pure su Storari dopo che hai già speso una fortuna per avere Buffon.
Il distratto
è quello tra l'ennesimo caffè, l'immancabile sigaretta o la mega scofanata di salati e patatine perde sempre il segno di dove si è arrivati ed esordisce: "allora che punto siamo?" e gli altri "ma dai che aspettiamo tutti te, lo vuoi oppure no 'sto calciatore?" e lui: "ah, scusate ... ehm ... rilancio ... io avevo i dispari o i pari?"

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