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Lezione 5: 曜日- I giorni della settimana

I giorni della settimanaL'argomento centrale di questo dialogo sono i giorni della settimana. Durante una telefona due amici si organizzano per mangiare insieme. Inoltre ho numerato le lezioni, così andando avanti con le lezioni senza neanche accorgercene vedremo anche i numeri.

In giapponese i giorni della settimana prendono il nome da alcuni elementi naturali a cui si fa seguire la parola 曜日(yōbi), per esempio lunedì è 月曜日(getsuyōbi).

Nell'immagine di questa lezione sono riportati i relativi kanji: (tsuki): luna; (hi): fuoco;, (mizu): acqua, (ki): albero; (kin): oro; (tsuchi): terra e (hi): sole (1).
第    五  課 Quinta lezione
Dai go ka  (...°/cinque/lezione)(2)
dai go ca  
   
曜日 I giorni della settimana
Yōbi (giorni della settimana)
ioobi  
   
もし      もし (3) Pronto?
moshi moshi (pronto)
moscimosci  
   
こんにちは     裕史       です。  お 元気    です  か Ciao sono Hiroshi. Come stai?
Kon'nichiwa Hiroshi  desu. O genki desuka? (ciao / Hiroshi / sono ).( [cortesia] / buona salute / è / [domanda])
conniciua Hirosci des'. oghenchi dess'ca?  
   
元気です、ありがとう。 Bene grazie.
Genki desu, arigatō (buona salute / è /grazie)
ghenchi des', arigatoo  
   
今度     の  火曜日  の  晩    一緒   に  食事      を します  か (4) Martedì prossimo ceniamo insieme?
Kondo no kayōbi no ban issho ni shokuji o  shimasu ka (questa volta / [relazione] / martedì / [relazione] / sera / insieme / [avverbiale] / pasto / [oggetto] / facciamo / [domanda])
condo-no caioobi-no ban isscio-ni sciokugi-o scimas'ca?  
   
いいえ しません。水曜日より良い。 No. Meglio mercoledì.
Īe shimasen. Suiyōbi yori yoi. (no / non facciamo).( mercoledì / è meglio )
iie scimasen. sui-ioobi iori-iioi  
   
とてもざんねんですか、都合がわるいです。また木曜日は都合がわるいです。 Peccato davvero, ma non sono libero. Anche giovedì non sono libero.
totemo zan'nen desu ka, tsugō ga warui desu. Mata mokuyōbi wa tsugō ga warui desu. (molto / peccato / è / ma / circostanza / essere cattivo / è).( anche / giovedì / [annuncio] / circostanza / essere cattivo / è)
totemo zannen des'ka, zugoo ga uarui dess'. mata mocuioobi ua zugoo ga uarui dess'.  
   
その後    金曜日     に  会いましょう (4) Allora vediamoci il venerdì.
Sonogo kin'yōbi ni  aimashō (allora / venerdì / [tempo] / incontriamoci)
sonogo kinioobi-ni aimascioo  
   
または     土曜日   に  会いましょう (4) Oppure incontriamoci il sabato.
matawa doyōbi ni  aimashō (oppure / sabato / [tempo] / incontriamoci)
mataua doioobi-ni aimascioo  
   
日曜日      に ピクニック    に 行きましょう    か (4)(5) Facciamo un pic-nic domenica?
Nichiyōbi ni pikunikku ni ikimashou ka (domenica / [tempo] / pic-nic / [fine] / andiamo / [domanda])
nici-ioobi-ni picuniccu-ni ichimascioo-ca?  
   
 ああ、それ は いい 考え ですね。 Ah, questa è una bella idea!
 aa, sore wa ii kangae desu ne  (ah / questo / [annuncio] / essere buono / idea / è / [accordo])
 aa, sore ua ii cangae dess'ne  
   
私             は  サンドイッチ   と お 寿司   持って   行きましょう (5) Io porterò sandwich e sushi.
Watashi wa sandoitchi to o sushi motte ikimashō (io / [annuncio] / sandwich / e / [familiarità]-sushi / portare / andiamo)
uatasci-ua ssandouici to o-susci motte ichimascioo  
   
私             は  みかん  と  お 菓子    持て  行きましょう (6) Io porterò mandarini e dolci.
Watashi wa mikan to o kashi motte ikimashō (io / [annuncio] / mandarini / e / [familiarità]-dolci / portare / andiamo)
uatashi-ua mican to o-casci motte ichimascioo  
   
はい、けこう です (6) Perfetto!
Hai, kekkō desu (si / perfetto / è)
hai, checcoo des'.  
   


Note e approfondimenti

(1) In giapponese è molto comune, se non una regola, che un kanji, inserito in una parola con altri kanji, abbia una pronuncia diversa da quando è usato da solo. I giorni della settimana ne sono un chiaro esempio: lunedì è 曜日(getsuyōbi) e si pronuncia ghezuioobi, quindi qui si pronuncia ghezu, ma da solo si trascrive tsuki e si pronuncia zuki. Nella presentazione a questa lezione ho riportato la trascrizione e il significato dei vari kanji che associati a 曜日 vengono usati per i giorni della settimana.
(2) Nella scomposizione della frase  è stato espresso con ...° per indicare che quando precede un numero serve per comporre il numero ordinale corrispondente, in questa lezione 第五 (daigo) è il quinto.
(3) Mosci mosci può suonare un po' buffo in italiano, ma è così che rispondono al telefono i giapponesi ed è equivalente a "hello" dell'inglese e al nostro "pronto". Diverse sono le spiegazioni per cui "moshi" si ripete due volte che vanno dal folkloristico e scaramantico al più concreto, io credo che la "moda" della doppia ripetizione sia stata "lanciata" dalle telefoniste delle varie compagnie che lo ripetevano per essere sicure di essere state sentite dalle persone dall'altro capo del telefono, un po' come fanno i piloti degli aerei, almeno per quello che si vede nei film ;-)
(4) に (ni) è una di quelle particelle enclittiche di cui abbiamo parlato nelle lezioni precedenti (Lezione 1: Gli alfabeti e Lezione 4: 写真 - La fotografia). Ha più utilizzi e in questa lezione ne troviamo tre, due anche nella stessa frase: 一緒   に (issho ni) = insieme, in questa viene utilizzato per formare l'avverbio e lo indicherò con [avverbiale]; 土曜日   に (doyōbi ni) = di sabato, qui viene usato per formare il complemento di tempo determinato e lo indicherò con [tempo]; ピクニック    に (pikunikku ni) = un pic-nic, qui viene utilizzato per specificare il fine, lo scopo dell'azione della frase e lo indicherò con [fine].
(5) Per  ピクニック (pikunikku) = pic-nic e サンドイッチ (sandoitchi) = sandwich sono stati usati i caratteri dell'alfabeto sillabico Katakana perchè sono parole straniere (Lezione 1: Gli alfabeti). Prossimamente farò una lista completa dei caratteri Katakana.
(6) Osserviamo bene queste due parole 持て (motte) e けこう (kekkō): vi troviamo un raddoppiamento di una consonante, come succede anche in italiano. Nella scrittura giapponese, viene indicato con il carattere  (tsu) scritto un po' più in piccolo. Quindi fate attenzione (tsu) scritto in piccolo precede un altro carattere o kanji e ne raddoppia la consonante. Da notare, inoltre, l'utilizzo di う (u) nelle parole 行きましょ (ikimashō), 会いましょ (aimashō): nella trascrizione non compare la u ne nella pronuncia, ma viene utilizzata per evidenziare che l'ultima vocale della sillaba o del kanji che la precede deve essere lunga, in questo caso ō = oo.

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