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Cinque domande a un uomo al passo con i tempi e uno sguardo sul futuro

Cinque domande a un uomo al passo con i tempi e uno sguardo sul futuro

La tecnologia ci circonda, si evolve velocemente, molto velocemente e ci cambia la vita. Difficile starle dietro? Forse! Ma c'è chi ci riesce e magari vede anche oltre. Tu sei al passo con i tempi? E cosa vedi nel futuro? Rispondi anche tu alle cinque domande a un uomo al passo con i tempi e uno sguardo sul futuro.

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1

Molte sono le invenzioni che hanno cambiato il modo di vivere delle persone. Quali, secondo te, lo hanno cambiato maggiormente e perché?

Indubbiamente la nascita e la diffusione di Internet. Perché ha aperto un canale di comunicazione che le persone hanno scoperto essere rapido, molto più rapido di una telefonata; perché lo scambio solo vocale delle informazioni e delle esperienze non è sufficiente. La storia ci ha insegnato che tramandare vocalmente le cose introduce dei momenti in cui le informazioni si perdono, scriverle e poterle condividere in modo scritto e in modo permanente è sicuramente il metodo più efficace, per esempio i libri: sono stato il primo lascito che ci ha dato la storia. Poi internet si è diffuso diventando uno strumento quasi imprescindibile. L'esplosione finale si è avuta, secondo me, con gli smartphone: perché gli smartphone hanno introdotto quel livello di nomadismo uscendo dalla staticità di un desktop; oggi se guardiamo nella pochette di una donna sicuramente dentro, oltre al rossetto, c'è lo smartphone. Lo smartphone oggi è la sveglia, è quello che ti ricorda i compleanni. Considera che recenti studi hanno fatto vedere che noi guardiamo lo schermo dello smartphone a circa 600 volte al giorno e nel 2012 il numero di smartphone e tablet venduti nel mondo ha superato il numero di pc; ci sono oltre 4 miliardi di smartphone attivi sulla terra su 6 miliardi di persone. Quindi, secondo me, sono queste le due grandi invenzioni di questo secolo: Internet e lo smartphone.

2

A quali invenzioni avresti voluto prendere parte: facendo parte del gruppo di lavoro o inventandole tu da solo?

Sicuramente le invenzioni che maggiormente mi hanno appassionato sono quelle che poi hanno dato il là alla tecnologia moderna, quindi mi sarebbe piaciuto vivere la tecnologia a metà del XX secolo: quando è nato il primo computer ENIAC. Certe volte mi immagino di parlare con Richard Feynman: era un grandissimo genio, probabilmente molto più genio di Einstein. Qualcosa a che vedere con la fisica e con la matematica: perché tutto derivata da queste nozioni di base. La fisica quantistica ha costituito probabilmente un grande salto in avanti che poi ha dato il là alla microelettronica e alla nascita di tutto quello che c'è stato dopo. C'è un bellissimo libro di Richard Feynman (anzi due libri) "Sei pezzi facili" e "Sei pezzi meno facili", in sintesi: se tu prendi 5 o 6 persone intelligentissime, ciascuno molto ferrato nelle materie di base, le metti su un'isola deserta e gli fai conoscere solo le equazioni di base della termodinamica e della fisica quantistica ti ricostruiscono l'umanità così come oggi.

3

Quali sono le innovazioni tecnologiche del recente passato a cui oggi non puoi più rinunciare?

Beh più che delle invenzioni vere e proprie direi che sono dei servizi. È sciocco ripetere di nuovo lo smartphone, però lo smartphone (un po' come il computer) se non lo programmi in maniera adeguata non fa niente, fa fare solo telefonate e basta, quindi direi che ci sono delle applicazioni che, secondo me, oggi come oggi sono diventate imprescindibili: la lettura della posta elettronica sullo smartphone, la possibilità con i vari social di poter chattare direttamente live con le persone. Queste credo che siano assolutamente fondamentali.

4

Innovazione è sinonimo di novità e cambiamento quali novità e cambiamenti ci dobbiamo aspettare tra qui e 10 anni?

Allora, ci sarà una maggiore "intelligenza" da parte degli elementi sintetici che ci circondano: c'è uno smartphone, una Smart TV, una Smart Home, la Smart Card ... diventeranno sempre più smart. Quindi diventerà più facile per noi dialogare: perché il grande passo in avanti che faranno sarà molto legato alla human machine interface, avremo sistemi che saranno in grado di recepire meglio la nostra voce come le nostre gesta e perciò il "touch" scordiamocelo, a breve parleremo con gli oggetti che ci circondano.

5

Ci sono alcune persone preoccupate per il rapidissimo avanzamento della tecnologia e in particolar modo per l'automatizzazione delle attività, temendo una perdita di controllo da parte degli uomini a favore delle macchine (robot), tu come la pensi?

È un falso problema. Le macchine comunque devono essere sempre programmate. Quando si parla di intelligenze artificiali bisogna sempre ricordarsi che noi conosciamo 10% delle potenzialità della nostra mente e, siccome siamo sempre noi che programmiamo le macchine, la macchina non ci può superare. Non la vedo come una preoccupazione, la vedo come un miglioramento del nostro stile di vita. D'altronde se ci fosse qualcosa che ci levasse tutti i giorni i gesti meccanici che facciamo saremmo sicuramente molto più intenti ad utilizzarli, un esempio su tutti: guardate come è esplosa la vendita di robot che fanno le pulizie. Perché devo passare la scopa c'è un robot che lo fa al posto mio? Libero il mio tempo e lo posso dedicare ad altro, quindi è comunque un miglioramento della condizione di vita.

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