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Cinque domande a una ragazza fuori sede

Cinque domande a una ragazza fuori sede

Non tutti vivono vista Rettorato, ci sono quelli che restano a casa con i genitori e la mattina magari devono "solo" attraversare la città, altri fanno i pendolari da una città all'altra e poi ci sono quelli che si trasferiscono. Qualcuno parte un po' all'avventura, senza neanche sapere bene che cosa lo aspetterà, pieno di speranze, sogni o magari anche con qualche timore. Scopriamo di più facendo cinque domande a una ragazza fuori sede. (L'immagine è stata presa da questo sito)

1

Ti sei spostata dal piccolo centro in cui sei cresciuta alla grande città per motivi di studio e ci sei rimasta per motivi lavorativi. Cosa rimpiangi di aver lasciato e cosa sei lieta di aver trovato?

La cosa che più rimpiango di aver lasciato è la vicinanza alle persone a me care che mi fa tornare lì spesso e sempre con grande felicità nonostante le diverse ore di viaggio. Oltre alle persone rimpiango l'assenza di traffico e di file chilometriche agli sportelli, ai negozi o ai ristoranti, i paesaggi naturali dove dimenticare lo stress di questa grande città... e la cucina di mia madre :) Ma sono lieta di aver trovato una città ricca di possibilità professionali che mi ha permesso di studiare e lavorare coltivando le mie ambizioni e non dovendo rinunciare ai miei sogni, riuscendo a superare le tante limitazioni logistiche, strutturali e organizzative di un piccolo paesino. Sono felice inoltre di aver trovato qui nuove amicizie e di vivere la mia indipendenza in una città che non si finisce mai di scoprire, dove le occasioni di divertimento, di svago e di interesse culturale non mancano mai.

2

Sono già diversi anni che ti sei trasferita e magari ora ti sembra tutto più naturale, ma cosa ti sembrava decisamente strano, diverso, curioso o fastidioso delle abitudini, degli usi e costumi, delle peculiarità e altro della nuova città, appena trasferita?

Appena arrivata in questa nuova città mi hanno molto colpito le marcate differenze di accento e di linguaggio tra me e gli altri ragazzi delle varie regioni che via via conoscevo. E la cosa divertente era che la stessa "diversità di linguaggio" era percepita dagli altri nei miei confronti e ci divertivamo a prenderci in giro reciprocamente.

3

Si usa dire "mogli e buoi dei paesi tuoi", forse vale anche a parti invertite. Puoi parlare delle differenze di "approccio" dei ragazzi tra le due città e magari riportare qualche esempio (con tutti i dettagli che ... si possono raccontare) di "avance" vincente, che ti ha sorpresa, che proprio non ha funzionato?

Mai frase più azzeccata! Forse sono di parte ma secondo me i ragazzi di una piccola cittadina sono più diretti, più intraprendenti, più estroversi, grandi corteggiatori, al primo appuntamento ti portano a cena fuori e dopo un paio di giorni a pranzo dalla nonna che ti accoglie come se ti conoscesse da una vita. I ragazzi di una grande città mi sembrano invece più diffidenti, ti invitano a prendere un caffè e alla fine ti chiedono "Paghiamo alla romana?" :-D Facile dedurre quale sia stato l'approccio più apprezzato da me e quale quello meno gradito.

4

La distanza dalla tua città ti porta a fare molti viaggi. Puoi raccontare qualche episodio particolare, inconsueto, divertente o che ti è rimasto maggiormente nella memoria legato ai tuoi viaggi?

Conosco ormai tutti gli orari dei mezzi pubblici e privati e tutti gli autisti, incontro nuove persone in ogni viaggio che faccio e ogni volta accade qualche evento particolare. Ricordo soprattutto persone che sbagliano pullman durante le soste in autogrill con i bagagli su altri pullman già partiti per altre mete, persone che scambiano le valigie e devono andarle a riprendere nei posti più lontani, persone che si addormentano e si svegliano 3 ore dopo aver superato il loro luogo di destinazione e autisti un po' nervosi o un po' stanchi.

5

Il tuo presente è qui, ma il tuo futuro? Dove ti vedi nei prossimi anni e perché?

Il mio futuro lo vedo sicuramente in una città stimolante come Roma che riesca a combinare la vita professionale e privata nel miglior modo possibile..che sia nella capitale, o una città più piccola, vorrei trovare il giusto equilibrio tra le due facce della medaglia, entrambe fondamentali per un futuro soddisfacente.

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